Ukraine’s refusal to cede territory remains the central obstacle in peace efforts, as President Volodymyr Zelensky has repeatedly rejected Russian demands for formal recognition of occupied areas in Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia, and Kherson. Recent US diplomatic moves under President Trump, including sanctions relief and an energy ceasefire proposal that Russia appears to have violated through continued strikes on Ukrainian infrastructure, have heightened tensions and prompted Zelensky to accuse Washington of pressuring Kyiv toward capitulation. Russian officials continue to insist on a comprehensive settlement that includes territorial concessions rather than temporary ceasefires, while proposing a November trilateral summit with Trump and Xi Jinping that could sideline Ukrainian input. Ukrainian forces have reported limited advances in Donetsk, but Moscow maintains its maximalist positions on the battlefield and in negotiations. Upcoming US-Russia contacts and the APEC summit represent the nearest potential catalysts for shifts in positioning.
Questo mercato si risolverà come "Sì" se la Federazione Russa e l'Ucraina raggiungono, entro 31 dicembre 2026, 23:59 ET, un accordo in base al quale l'Ucraina accetta di cedere qualsiasi territorio sotto il suo controllo al momento dell'accordo. Altrimenti, questo mercato si risolverà con “No”. L’accordo deve essere annunciato pubblicamente come accordo reciproco oppure essere confermato da un consenso schiacciante di fonti giornalistiche attendibili. Se un accordo del genere viene raggiunto ufficialmente prima della data di risoluzione, questo mercato si risolverà con “Sì”, indipendentemente dal fatto che l’accordo entri in vigore e da quando ciò avvenga. Sarà considerato valido solo il territorio ceduto nell’ambito di un processo o di un accordo diplomatico. Se un aggiustamento territoriale viene effettuato nell'ambito di un processo congiunto di delimitazione dei confini o di un accordo tecnico sui confini che non alteri sostanzialmente il controllo de facto né rifletta una concessione territoriale più ampia, non sarà considerato idoneo per una risoluzione 'Sì', a meno che un consenso di fonti giornalistiche attendibili non lo riporti come una concessione territoriale. Qualsiasi accordo che ceda il controllo militare de facto di un territorio detenuto dall'Ucraina sarà considerato idoneo, indipendentemente dal fatto che l'Ucraina mantenga formalmente la propria rivendicazione di sovranità. Ad esempio, l'Accordo tecnico militare di Kumanovo del 1999, in base al quale la Jugoslavia accettò di ritirare le proprie forze militari dal Kosovo senza riconoscerne l'autonomia o l'indipendenza, sarebbe idoneo per una risoluzione 'Sì'. La fonte principale per la risoluzione di questo mercato sarà un annuncio ufficiale dell’Ucraina e/o della Federazione Russa; tuttavia, sarà considerato valido anche un consenso schiacciante di fonti giornalistiche attendibili che confermi il raggiungimento di un accordo.
Traduzione automatica. In caso di controversia, fa fede l'originale.