Extensive prior litigation has shaped trader consensus around the 92% implied probability for "No." Courts at multiple levels, including federal appeals and the Supreme Court, dismissed nearly all 2020 election challenges for insufficient evidence or procedural grounds, with no successful rulings finding widespread fraud capable of altering outcomes. By late 2026, statutes of limitations, res judicata principles, and the passage of multiple election cycles create significant structural barriers to new viable cases. Traders view fresh filings as unlikely to produce the requested ruling absent extraordinary new evidence or procedural shifts, though isolated lower-court actions or appeals remain theoretically possible within narrow windows.
Questo mercato si risolverà a favore di "Sì" se, entro 31 dicembre 2026, 23:59 ET, un tribunale degli Stati Uniti emette una sentenza che stabilisce che durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2020 si sono verificati brogli diffusi, condotte fraudolente o manipolazioni illegali dei voti in almeno uno Stato degli Stati Uniti. Altrimenti, questo mercato si risolverà con "No". Per sentenza si intende qualsiasi ordinanza, giudizio, parere o decisione scritti, compresi i pareri per curiam, le ordinanze sommarie e le decisioni sua sponte emesse da un tribunale competente. Non saranno considerate le decisioni orali non scritte, le decisioni provvisorie, gli accordi transattivi, gli ordini di comparire per esporre le proprie ragioni o altre procedure che non costituiscano una decisione definitiva. Una sentenza qualificante in materia di frode deve accertare che durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2020 si siano verificati brogli elettorali o manipolazioni dei voti diffusi e intenzionali. Non saranno considerate le irregolarità procedurali, gli errori amministrativi o le sentenze isolate su singoli casi di frode elettorale. La fonte primaria per la risoluzione sarà costituita dalle informazioni ufficiali del tribunale competente; tuttavia, potrà essere utilizzato anche il consenso delle fonti giornalistiche credibili.
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